Il Thanksgiving nell’arte

Il Thanksgiving nell'arte

Da Grandma Moses a Joan Brown, abbiamo raccolto alcune delle più grandi rappresentazioni della Festa del Ringraziamento nell’arte moderna (1880-1960) e contemporanea (1960- presente). Vari, stili, mezzi e dimensioni, queste opere d’arte sono esposte in musei e collezioni private in tutto il mondo. E’ un inno ad una delle Feste più iconiche d’America.

Thanksgiving nell’arte: artisti della fine '800 e inizi '900

Lo scultore americano Albert Laessle (1877 –1954) che ha insegnato all’Accademia delle Belle Arti della Pennsylvania per più di venti anni, è ricordato come un animaleer proprio perché ritraeva animali nelle sue sculture. Il motivo era molto semplice: li considerava espressivi quanto gli umani. Era così entusiasta di questa sua scelta e si divertiva un mondo, tanto che decise di traslocare il suo studio in una fattoria della campagna della Pennsylvania. 

Laessle ha dato a questo tacchino scolpito nel 1911, enormi piume di coda quasi a sottolineare l’orgoglio dell’uccello che razzola veloce nel cortile. Lo potete ammirare al Smithsonian American Art Museum nella Renwick Gallery a Washington, D.C.

Currier e Ives fu una delle più importanti tipografie del 19° secolo: qui furono pubblicate oltre 7.000 litografie colorate a mano tra il 1834 e il 1907 che esplorarono l’Americana in tutto il suo splendore. 

La casa del Ringraziamento” del 1867, opera dell’artista John Schutler, fu una delle sue stampe più popolari, raffigurante un giovane uomo ben vestito che tornava  -a bordo di una carrozza di lusso – dal suo lavoro nella grande città all’idilliaca casa di campagna dei suoi genitori per la festa del Ringraziamento. E’ esposta alla National Gallery of Art a Washington, D.C.

Doris Lee (1905–1983), una delle pittrici di maggior successo dell’era della Depressione, è riuscita a catturare in questo lavoro del 1935 intitolato Thanksgiving, l’esperienza del Giorno del Ringraziamento più onnipresente e immaginale: una cucina nel caos. 

Lo stile esagerato dell’artista fu condannato quando il dipinto fu mostrato la prima volta. Ma il trambusto e il sotto-sopra con tanto di animali domestici alla ricerca di scarti in cucina a noi pare poco esagerato sapendo bene quale eccitazione si crei in cucina durante questa festa. Nonostante tutto, il dipinto le valse il premio Logan Medal of the Arts all’ Art Institute of Chicago. Potete ammirarlo – appunto – all’Art Institute di Chicago.

Questo quadro ricorda i giorni in cui si doveva cacciare il tacchino, rincorrendolo goffamente nell’aria fredda di novembre, come opportunamente raffigurato dell’artista folk Anna Mary Robertson Moses (1860-1961), meglio conosciuta con lo pseudonimo di Grandma Moses. 

Quest’olio su tavola di masonite, con il suo stile naif, i colori puri e brillanti e la grande attenzione ai particolari, riflette la classiche nostalgiche scene di vita rurali che l’artista sperimentò personalmente in vita, nella fattoria dell’Upper State New York – non lontano dal Vermont – presso la quale visse. Non sorprende quindi che Hallmark si aggiudicasse i diritti di riproduzione per la cartoline e i biglietti augurali venduti in tutta l’America. Il quadro del 1958 é esposto allo Smithsonian American Art Museum.

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Jennie Augusta Brownscombe (1850-1936), socia fondatrice, studentessa e insegnante della Art Students League di New York. Curiosamente la madre Elvira Kennedy, fu una discendente diretta di un passeggero del Mayflower. I suoi dipinti sentimentali di scene della storia coloniale americana piacevano ai suoi contemporanei vittoriani, che ne traevano una fuga nostalgica dal processo rapido di urbanizzazione, industrializzazione ed immigrazione. 

Nella tela The First Thanksgiving at Plymouth come in altre sue tele, la pittrice è maniacale nel dipingere ogni dettaglio storico accuratamente. Nella realtà, invece, la rappresentazione nell’olio su tela del primo iconico Thanksgiving é  anacronistica, poiché idealizzata nel 19° secolo per la memoria collettiva degli americani. Il dipinto del 1914 é conservato al Pilgrim Hall Museum di Plymouth, Massachusetts. Un successivo suo dipinto del 1925, Thanksgiving at Plymouth, é invece parte della collezione del The National Museum of Women in the Arts (NMWA) a Washington, D.C.

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Jean Louis Gerome Ferris (1863-1930) fu un pittore americano noto per la sua serie di 78 scene della storia americana, intitolata The Pageant of a Nation, la più grande serie di dipinti storici americani di un singolo artista, guadagnandosi una solida reputazione durante la sua epoca. I suoi dipinti idealizzarono molto famosi momenti storici americani. Alla Pennsylvania Academy of the Fine Arts (PAFA) si può ammirare la tela “The First Thanksgiving”del 1915.

Horace Pippin (1888-1946) é stato un artista americano di colore della Chester County in Pennsylvania. Autodidatta, dipinse una serie di temi comprese scene ispirate al suo servizio nella prima guerra mondiale, paesaggi, ritratti e soggetti biblici. Alcune delle sue opere più note affrontano la storia della schiavitù e della segregazione razziale degli Stati Uniti. L’opera Giving Thanks è stata dipinta nel 1942 nella sua casa a West Chester Pennsylvania. 

Il dipinto di pittura a olio su tela ritrae una famiglia che condivide una preghiera prima di un pasto: qualcosa di comune nella vita di Pippin perché il denaro e il cibo erano sempre scarsi nella sua famiglia. Il dipinto è rappresentativo dello stile ingenuo e innocente di Horace Pippin. I colori e le forme sono molto piatte e includono pochissime sfumature. Una prospettiva semplice. Il suo lavoro è considerato arte popolare perché non aveva una formazione artistica, la così detta Arte Primitiva. L’opera é conservata alla Barnes Foundation di Philadelphia.

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Joseph Christian Leyendecker (1874-1951) era un illustratore tedesco-americano, nato in Germania e emigrato in America, a Chicago. E’ considerato uno dei principali illustratori americani dell’inizio del 20° secolo. Tra il 1896 e il 1950, Leyendecker dipinse più di 400 copertine di riviste. Numerose le copertine per The Saturday Evening Post, ma anche per altre riviste americane, tra cui Collier’s, Ladies’ Home Journal, Judge. 

Durante la Golden Age of American Illustration, per il solo Saturday Evening Post, J. C. Leyendecker produsse 322 copertine, oltre a molte illustrazioni pubblicitarie per le sue pagine interne. 

Norman Rockwell lo considerava il suo mentore e aveva una tale ammirazione per lui che smise di dipingere le copertine dei Post quando raggiunse la 321°, non volendo battere il record delle 322 di Leyendecker. Nessun altro artista, fino all’arrivo di Norman Rockwell due decenni dopo, é stato così solidamente identificato con una pubblicazione. 

L’ultima copertina di Leyendecker per il Saturday Evening Post fu quella di un bambino di Capodanno per il 2 gennaio 1943, ponendo così fine alla serie di commissioni più lucrative e celebrate dell’artista.

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Lo storico dell’illustrazione Roger Reed osserva: “Il principale contributo di J.C. Leyendecker è quello di aver inventato, insieme ad altri illustratori, la copertina della rivista moderna come un poster in miniatura che coinvolgesse lo spettatore, impartisse un’idea, e vendesse il numero, il tutto nei pochi istanti che passa in edicola.” Stephanie Haboush Plunkett, Vicedirettore/Chief Curator del Norman Rockwell Museum, osserva che “come molti illustratori dell’epoca, Norman Rockwell ammirava e imitava lo stile distintivo di J.C. Leyendecker, in particolare come un artista alle prime armi in cerca della propria voce”. 

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I due hanno goduto di una calorosa amicizia durante i loro anni come vicini a New Rochelle, New York.Esempi del suo lavoro si possono trovare nelle collezioni dell’Haggin Museum di Stockton (CA), del National Museum of American Illustration e del Grace Vanderbilt di Newport (RI) e nel Pritzker Military Museum & Library di Chicago (IL). In molte immagini dedicate al Giorno del Ringraziamento si può vedere l’influenza di Leyendecker su Rockwell, che ha impiegato molte delle stesse tecniche: una singola scena che racconta una storia ricca intrecciata con l’umorismo. Leyendecker rimane famoso per i suoi poster, illustrazioni di libri e per la pubblicità.

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Thanksgiving nell’arte: Norman Rockwell

Per molti, il Ringraziamento è la festività americana per eccellenza. Rappresenta un senso di calore, casa, famiglia e tradizione. Da nessuna parte è più evidente che nelle opere emblematiche di Norman Rockwell (1894-1978). Rockwell è stato un artista, pittore e illustratore del 20° secolo le cui illustrazioni hanno abbellito le copertine della rivista Saturday Evening Post per quasi cinquant’anni, Rockwell ha creato diversi dipinti e illustrazioni del Ringraziamento, che vanno dal commovente all’umoristico.

Freedom From Want (mother serving platter with turkey at Thanksgiving, cover Saturday Evening Post March 6, 1943) – Freedom from Want, conosciuto anche come The Thanksgiving Picture o I’ll Be Home for Christmas, è il terzo della serie Four Freedoms di quattro dipinti ad olio dell’artista americano Norman Rockwell. Le opere sono state ispirate dal discorso dello Stato dell’Unione del 1941 del presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt, noto come Four Freedoms. 

Il dipinto fu creato nel novembre 1942 e pubblicato nel numero del 6 marzo 1943 del Saturday Evening Post. Tutte le persone nell’immagine erano amici e familiari di Rockwell ad Arlington, nel Vermont. Sono stati fotografati individualmente e dipinti nella scena. L’opera raffigura un gruppo di persone riunite intorno a un tavolo per una cena di festa. 

Essendo stato parzialmente creato il giorno del Ringraziamento per rappresentare la celebrazione, è diventato una rappresentazione iconica per gli americani delle festività del Ringraziamento e delle festività familiari in generale. Il tavolo ha una ciotola di frutta, sedano, sottaceti, e quello che sembra essere salsa di mirtilli. C’è un piatto da portata coperto in argento che tradizionalmente contiene patate. Rockwell ha lasciato questo dipinto in eredità ed in custodia a quello che è poi diventato il Norman Rockwell Museum di Stockbridge, Massachusetts, ed è ora parte della collezione permanente del museo. 

Rockwell visse a Stockbridge dal 1953 fino alla sua morte nel 1978.

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Home for Thanksgiving (madre e figlio pelano le patate – Saturday Evening Post, 1945) – In questo dipinto, possiamo vedere un figlio, recentemente tornato dal conflitto della Seconda Guerra Mondiale, godersi la compagnia di sua madre preparando la cena del giorno del Ringraziamento. La cena, che attende con ansia, è probabilmente la prima festa del Ringraziamento preparata con amore e che di cui godrà finalmente. Il dipinto permette a chi lo osserva di ottenere un assaggio della tradizionale festa del Ringraziamento. 

Oltre alle patate che la madre e il figlio sbucciano insieme, possiamo vedere una bella zucca grande, una pentola di mirtilli e un cesto pieno di mele. Sul tavolo dietro la coppia ci sono altri ingredienti di stagione, cavolo, verza e una grande rutabaga. Questa illustrazione é uno dei pezzi preferiti dai collezionisti di Rockwell. Fu la settima copertina curata da Rockwell per la rivista in quell’anno, che ne vide ben nove dell’artista pubblicate. L’originale olio su tela é esposto al Norman Rockwell Museum di Stockbridge in Massachusetts.

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Thanksgiving Copertina di Life Magazine, 22 Novembre 1923: Il Pellegrino alla gogna con il cartello “Ye Glutton” / Copertina di  The Literary Digest, 22 Novembre 1919: La donna occhialuta che tiene in mano un piatto con il tacchino

A Pilgrim’s ProgressQuesta é l’unica illustrazione del dipinto del Thanksgiving di Norman Rockwell pubblicata dalla rivista Life il 17 Novembre 1921. L’immagine é umoristica e ritrae un ragazzo, un giovane Pilgrim che porta un tacchino e il moschetto. Non si sa se abbia ucciso lui stesso il tacchino o se l’abbia preso a qualcun altro. Sta correndo più veloce che può mentre le frecce stanno volando sulla sua testa ed é é conficcata nel suo cappello. Qualsivoglia sia l’interpretazione, è certo che il giovane arriverà a casa molto affamato!

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Couple Uncrating TurkeyQuesto tacchino é arrivato per corriere, inviato dalla zia Mary e dallo zio Bob, giusto in tempo per  la festa del Thanksgiving. Questa fu la seconda delle due illustrazioni del Thanksgiving di Norman Rockwell apparse sulla copertina  del The Literary Digest, il 26 Novembre 1921. In primo piano, vediamo tutte le verdure per accompagnare il tacchino: cavolfiore, peperone, carota, sedano e una zucca, così come le barbabietole sottaceto.

Il dipinto di Norman Rockwell interpretato

I movimenti progressisti del periodo post-bellico influenzano un generale ripensamento dello status idealizzato della famiglia protestante bianca, della classe media come generico, e proposero la rilettura del lavoro di Rockwell lungo le linee di genere e razziali. La cultura popolare ha fatto ampio riferimento al dipinto di Rockwell in diversi media, dai cartoni animati, come in Lilo e Stich della Disney, dove l’immagine di un Ringraziamento alieno appare alla fine, o The Simpsons, al Muppet Show, e diversi film e spettacoli televisivi, inclusa la sitcom della Modern Family.

John Currin nativo del Colorado (1962) è noto per i suoi dipinti satirici figurativi provocatori che trattano di tematiche sessuali e sociali. Trae ispirazione dall’arte del Rinascimento e dalla pittura fiamminga, ma anche dalla riviste e dalle pubblicità degli anni ’50. Il suo stile è caratterizzato dall’alterazione o enfatizzazione delle linee del copro femminile. I suoi ritratti richiamano quelli dagli antichi maestri della pittura europea ma anche dalle pin-up e dai B-movie. Una miscela di grottesco e di bello. Non é esente da influenze di  JeanHonoré Fragonard , Norman Rockwell e Robert Crumb. Il suo dipinto Thanksgiving del 2003 é esposto alla Tate Gallery di Londra (immagine di Marc Jacobs 2004).

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Joan Brown (1938-1990), pittrice figurativa americana del nord della California, membro della “seconda generazione” del movimento figurativo della Bay Area. Ha contribuito alla fine degli anni ’50 all’arte californiana della Beat Generation ed alla corrente della funk art. Il suo dipinto del 1959 Thanksgiving Turkey é esposto al MoMA di New York.

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Helen Frankenthaler (1928-2011) artista americana dell’espressionismo astratto. Visse e lavorò nel Connecticut. Nel 1960 il termine Color Field Painting è stato utilizzato per descrivere il suo lavoro. Applicazione di grandi aree, o campi, di un singolo colore alla tela. Questo stile è stato caratterizzato dall’uso di tonalità che erano simili in tono o intensità, così come i grandi formati e composizioni semplificate. Frankenthaler ha spesso lavorato posando la sua tela sul pavimento, una tecnica ispirata a Jackson Pollock. 

Durante il weekend del Ringraziamento del 1973, Helen Frankenthaler creò una rara serie di piastrelle in ceramica, ognuna dipinta in modo unico. Nello stesso anno, iniziò a lavorare su un monumentale murale in ceramica commissionato dal North Central Bronx Hospital. Barbara Rose su Vogue la lodò come una “sperimentatrice di nuovi media e nuove tecniche” per la serie di 71 tessere del Thanksgiving Day esposte al Solomon R. Guggenheim Museum di New York nel 1975. Quest’opera fa parte di una collezione privata.

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Roe Ethridge è un fotografo americano commerciale e d’arte postmoderna, noto per aver esplorato la natura plastica della fotografia: come le immagini possono essere facilmente replicate e ricombinate per creare nuove esperienze visive. Lavora e vive a New York.

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Roy Fox Lichtenstein (1923 –1997) è stato un artista statunitense, tra i più celebri esponenti della Pop Art. Dal 1961 inizia ad inserire sistematicamente nei suoi lavori elementi tipici del mondo pubblicitario e dei fumetti, e ad utilizzare il puntinato Ben-Day, che diventerà una sua cifra stilistica inconfondibile. 

A differenza del puntinismo, in cui i puntini venivano utilizzati per far apparire omogenea l’immagine vista da una certa distanza, Lichtenstein esaspera una tecnica tipografica usando retini di grandi dimensioni per dare l’idea di una realtà mediata dalla mole di immagini che nella realtà contemporanea vengono stampate e trasmesse. Questo suo tacchino ne é un valido esempio ed appartiene ad una collezione privata.

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